La becera posizione della Lega contro gli "accattoni"
Non contenti di averle prese dalla Consulta che ha appena bocciato la legge Bossi-Fini sulla espulsione degli immigrati, cui non veniva garantito diritto alla difesa e al contraddittorio, i leghisti d.o.c. ci riprovano, stavolta con gli “accattoni”. Alla Regione Lombardia presentano infatti un progetto di legge che prevede l’arresto immediato per mendicanti che simulano deformita' o malattie. Gia' un paio di mesi fa avevano denunciato la presenza di ANZIANI di origine romena che chiedevano l'elemosina(si parla di elemosina, non di stupro!) sui marciapiedi simulando deformazioni fisiche.
C’è da chiedersi, non ritenendo “a priori” i leghisti dei dementi, se non si rendono conto della assurdità e impraticabilità di simile proposta. La spiegazione non può che essere la solita: il tentativo, al di là della approvazione della legge, di pescare nel torbido, facendo emergere nella gente i sentimenti più beceri, la paura del “diverso”, sia esso rappresentato dai “terroni”, dagli “immigrati”, dagli “accattoni”, etc: su tali timori la classe dirigente della Lega da sempre si pastura e su di essi fonda le sue MISERABILI fortune (si fa per dire) elettorali e il supposto e osannato (da quasi tutti i media) acume politico del suo Leader.
Voglio solo rammentare che non esiste alcuna differenza ( e quindi nessuna giustificazione) fra questo modo di pensare e quello nazista, sicuramente più raffinato ma sostanzialmente identico, che legittimò, in difesa di una presunta super-razza, lo sterminio di milioni di “diversi”, COLPEVOLI SOLTANTO DI ESISTERE. E questa specificità contraddistingue, IN NEGATIVO, tale tipo di discriminazione da qualsiasi altra, sia pur esecrabile, forma di persecuzione. Né si può obiettare che la differenza sta nella diversa misura della sanzione (il carcere in un caso, l’eliminazione fisica durante il nazismo) in quanto il principio è IDENTICO. E d’altronde le intolleranze hitleriane non furono subito decimazione e campi di concentramento, ma si manifestarono all’inizio come proteste di tipo leghista.
Ovviamente i tempi sono cambiati e certamente non corriamo rischi che ci riportino ad un passato che, si spera, ormai defunto e seppellito, ma anche per questo motivo la classe dirigente della Lega è doppiamente colpevole in quanto, per cercare spazio e visibilità, quindi per puro opportunismo, ricorre a strumenti indegni di un paese civile.
Gli "accattoni" vanno puniti, come chiunque altro, se e quando delinquono, e tenendo conto anche dello stato di indigenza in cui versano, ma non può applicarsi nei loro confronti una "presunzione di colpevolezza", salvo prendere la Costituzione e utilizzarla come carta igienica!
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